UN’AZIENDA CHE PROSEGUE LEGANDO IL PRESENTE AI RACCONTI E ALLE MAGIE DEL TERRITORIO

Una cantina che si sviluppa su un’area coperta di oltre 8.000 mq. Losito e Guarini è la casa vinicola diventata la prima azienda di settore dell’Oltrepo’ Pavese e una delle più importanti produttrici di vini della regione Puglia.

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La nostra storia

PASSATO, PRESENTE E FUTURO: UNA STORIA CHE SI RINNOVA OGNI GIORNO.

Da più di cento anni, poniamo al primo posto i nostri clienti e l’amore per il vino.

Grandi sacrifici, duro lavoro ed ottimi risultati, ottenuti grazie all’implementazione di strategie mirate al mantenimento di un livello qualitativo elevato, rimasto sempre invariato nel corso degli anni. Mettiamo in campo professionalità, amore e passione: per chi lavora il terreno coltivare il vigneto non è un semplice impiego, ma uno stile di vita.

COME RACCONTANO MOLTI POETI, IL VINO È LA POESIA DELLA TERRA.

Per questo Losito & Guarini porta ogni giorno un sorriso sulle tavole degli italiani.

La partenza

1910

Domenico Losito, giovanissimo, parte da Trani in cerca di fortuna lontano dalla sua terra. 
Il suo viaggio si interrompe a Seveso, a nord di Milano: è qui che ha inizio la storia di Losito & Guarini.

Nella scüdela

1916

Nella cittadina brianzola il giovane apre un’osteria, dove per la prima volta inizia a vendere vino al calice, servito nella tipica “scüdela”, accompagnato dalle ottime specialità cucinate dalla moglie.

La famiglia

1923

Negli anni la famiglia aumenta il numero di componenti, grazie alla nascita di quattro figli, tra cui Michele, che ha avuto il privilegio di frequentare l’importante istituto di disegno industriale “Didattica di Seveso S. Pietro”. Talento per il design e passione per il vino hanno contribuito nella realizzazione di bozzetti di alcune bottiglie.

L'attività

1942

Negli anni quaranta il matrimonio con Renata e il trasferimento a Lentate sul Seveso, dove i due aprono una trattoria, avviando così un‘attività che viene tramandata di generazione in generazione. Nel loro locale viene venduta la ``fiaschetta``, la classica bottiglia di vino bombata e rivestita di paglia che tutti conosciamo.

La crescita

1950

Michele inizia a consegnare vino domicilio, per ampliare il proprio giro di clienti. Con entusiasmo e duro lavoro ottiene, così, grandi risultati che lo porteranno, negli anni cinquanta, a decide di espandere la propria attività e trasferirla in periferia, dove era possibile sperimentare nuove metodologie e sfruttare spazi più ampi.

La perdita

1968

Nel frattempo Luisa, figlia di Michele, nel 1968 sposa il signor Guarini, di origini pugliesi, che a Como vendeva vino all'ingrosso. A distanza di poco tempo, purtroppo, Michele viene a mancare a causa delle conseguenze legate alle ferite riportate durante la Seconda Guerra Mondiale, senza poter vedere realizzati i propri progetti.

La sede

1973

I coniugi Guarini appena sposati si stabiliscono a Lentate, dove e, grazie al frutto di nuove idee, installano i primi impianti per l’imbottigliamento, che fino ad allora avveniva manualmente.

L'innovazione

1980

Tradizione, innovazione e tecnologia: l'attività si dimostra in ascesa continua, grazie anche al primo ingresso nella grande distribuzione, che ha permesso ai vini dell’azienda di essere conosciuti anche oltre i confini regionali.

Evoluzioni

1990

L'azienda, particolarmente attenta alla rivoluzione del mercato, si inserisce a tutti gli effetti nella G.D.O italiana.

Le nuove generazioni

1996

Negli anni novanta anche i figli Davide e Renato vengono coinvolti nell'azienda di famiglia con diversi ruoli: Davide con mansioni prettamente commerciali, mentre Renato, a seguito anche dell’apertura della nuova sede in Oltrepò Pavese, con mansioni legate alla gestione degli acquisti e della produzione.

Ricordi ritrovati

2010

I fratelli Davide e Renato, spinti dal desiderio di vedere i ricordi di famiglia durante la cena di Natale, ritrovano dei bozzetti di bottiglie realizzate agli inizi del secolo precedente dal nonno Michele.

Fiabe e aromi

2013

Come in una fiaba a lieto fine, i due decidono di dare vita al sogno di Michele realizzando quelle bottiglie dell’attuale linea “C’era una volta” e “Luigi Guarini”.

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